Cheers' history



Cap. 1 - La genesi (ovvero: quando non ci chiamavamo Cheers)

Siamo nel 2003, in autunno, quando un’idea che veleggiava già da tempo comincia a prendere forma.
Ci siamo conosciuti nei primi anni del nuovo millennio all’Associazione Musicale Fiorentina, entrando a far parte del Gruppo di Musica d’Insieme, dove sotto la guida e la “direzione artistica” del nostro mentore, Franco Lacava, in tempi diversi abbiamo iniziato a muovere i primi passi nel regno della musica.
Di pari passo con l’amicizia e il piacere di suonare insieme, si è sviluppato il desiderio di cimentarsi in un progetto autonomo, di metterci alla prova “da soli”, di costituire, insomma, un gruppo nuovo, indipendente.
E' così che, in ordine rigorosamente alfabetico, Alessandro (chitarra), Germana (tastiere), Isabella (voce), Marianna (chitarra), Mattia (basso) e Simone (batteria) hanno dato vita ai “Climbers”, gli “scalatori”, in onore agli Alpini ai quali erano abitualmente rivolti i brindisi a base di limoncello che seguivano le esibizioni con l’Associazione…
A ottobre iniziano le prove al Medialab. Le cover vengono scelte cercando di assecondare i gusti musicali di tutti e il repertorio che si forma comprende pertanto pezzi di vario genere, dagli anni 70 fino ad oggi, dai Creedence agli Europe, dai Dire Straits ai Liquido, dai Police ai No Doubt, dai Procol Harum agli Skunk Anansie etc.
Assidua quanto timida spettatrice, Stefania, la ragazza di Simone nonchè sua “drum technician”, che diventa pian piano una compagnia sempre più piacevole.

Cap. 2 - Anno nuovo, vita nuova

E' presto tempo di cambiamenti. Nell’arco di pochi mesi, infatti, il gruppo decide di eleggere il Koan Studio a sua sede per le prove settimanali e di cassare quel nome provvisorio e dall’incerta pronuncia in favore di Cheers, più immediato, allegro e meno storpiabile… almeno nelle previsioni.
Ma nemmeno la formazione è destinata a rimanere invariata.
Proprio in occasione del loro debutto (più precisamente: a poche ore dal debutto), i Cheers si trovano a dover fronteggiare la prima defezione del bassista. E' il 22 febbraio 2004, il Circolo Arci “La Costituzione” di Quinto Basso ha organizzato il RocKarnival, una manifestazione canora a cui partecipano vari gruppi, tra cui gli Arcinoti, padroni di casa, e gli Uforia, altra cover band nella quale Isabella militava come cantante. In soccorso dei Cheers arriva Marco, il bassista degli Uforia, che coraggiosamente (ri)sale sul palco senza aver mai potuto provare i pezzi col gruppo e avvalendosi solo di alcune fotocopie con testi e accordi appena visionate dopo l’esibizione con gli Uforia. Il suo talento e la sua presenza di spirito salvano egregiamente la serata.
Si fa strada intanto la voglia di coinvolgere più attivamente Stefania nella vita del gruppo, per il piacere di condividere a un livello più ampio questa esperienza e per darle modo di esprimere la sua gioia di cantare arricchendo al tempo stesso le potenzialità del gruppo con una seconda voce cui affidare cori e controcanti.
I Cheers riescono ad esibirsi “al completo” in aprile, in occasione di una festa privata alla quale partecipano anche altri gruppi, che propongono un genere decisamente più heavy e, ahinoi, più gradito al pubblico presente…
L’improvviso abbandono di Germana, cui si aggiunge la progressiva latitanza di Mattia, mettono il gruppo in condizione di dover provvedere a delle sostituzioni per poter rispettare gli impegni estivi. E' così che il fido Marco viene nuovamente ingaggiato per le serate del 12 Luglio alla festa dell’Unità di Bagnolo e del 16 Luglio al Circolo “La Costituzione”, nelle quali anche gli Uforia presentano parte del loro repertorio. Alla tastiera, invece, istruita in poche settimane, Daria, una new entry, presenza di grande simpatia, seppur destinata a fermarsi solo per la stagione.
Consapevoli di non poter approfittare oltre della disponibilità di Marco nè di poter contare sulla laureanda Daria, all’alba delle vacanze estive i sopravvissuti Cheers si salutano con l’incognita del loro futuro.

Cap. 3 - Tentar non nuoce

Non c’erano poi molte alternative tra cui scegliere: porre fine all’avventura dei Cheers era l’ultima che avremmo voluto prendere in considerazione. Restava la possibilità di mettersi alla ricerca di due nuovi elementi, basso e tastiera, ma la seppur breve esperienza vissuta ci aveva già insegnato quanto potesse essere difficile coordinare anche un numero non elevato di persone, con esigenze e prospettive diverse. Per quanto le collaborazioni con Marco e Daria si fossero rivelate piacevoli e fortunate, vigeva un generale scetticismo circa l’eventualità di “aprire” il gruppo a persone che non appartenessero già alla nostra cerchia di amici e che non avessero quindi con noi un ugual grado di confidenza e conoscenza. Era ormai chiaro, infatti, che il nostro punto di forza risiedeva nel legame che ci univa a prescindere dalla musica. Non restava, quindi, che tentare di bastare a noi stessi, sfruttando tutte le nostre capacità e ridisegnando i ruoli. Marianna, che da tempo manifestava interesse per il basso, non ha esitato a proporsi come bassista. Isabella ha ripreso la chitarra. La scelta dei brani si è concentrata su pezzi che non fossero troppo penalizzati dall’assenza di tastiere. Il 2005 ci trova pronti per una nuova sfida. E' il 4 marzo quando il Circolo La Costituzione ci ospita per il nostro esordio nella formazione attuale.

Cap. 4 - Prendiamo il largo

L’entusiasmo per la riuscita di questo “nuovo gruppo” ci porta a desiderare una crescita ulteriore, ovvero a desiderare di misurarci con dei palcoscenici nei quali non potessimo sentirci così a nostro agio e “di famiglia” come al Circolo. Decidiamo quindi di incidere una demo con la speranza che possa essere un buon biglietto da visita per consentirci di approdare ad altri lidi.
L’estate successiva, oltre a ritornare alla Festa dell’Unità di Bagnolo, abbiamo l’opportunità di suonare al Bebop, il 19 giugno e il 9 luglio.
Di ritorno dalle vacanze, per una serie sfortunata di combinazioni sfuma l’ingaggio per la Festa della Birra di Calenzano, ma ci consoliamo il 25 Settembre al Circolo La Costituzione e, nemmeno un mese dopo, il 23 ottobre, con la partecipazione al Keller Contest e il passaggio al turno successivo per numero di voti ricevuti. Il 23 novembre è la volta dell’Oveja Negra, a Signa.
Il nuovo anno si apre col secondo turno al Keller (5 febbraio), che ci vede trionfare per volere della “giuria”, e prosegue con il terzo turno (19 marzo), in occasione del quale ci guadagniamo l’accesso alle semifinali ancora una volta per numero di voti.

... to be continued ...


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